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È questione di millimetri

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Nei nostri viaggi siamo abituati a percorrere grandi distanze, a trasportare enormi carichi – anche di molte tonnellate – spesso in carovane di numerosi convogli. Ma in mezzo a questi numeri importanti, ciò che fa la differenza sono i millimetri. Un’unità di misura che a confronto con tutto ciò che ci circonda sembra insignificante, eppure molto dipende da loro. Come in questo trasporto.

Il viaggio ha inizio

Ci troviamo a Verona, pronti a partire in direzione Salerno. Davanti a noi ci aspettano 760 km e 3 giorni di viaggio per consegnare un grande carico destinato al settore del packaging.

Il percorso sarà lungo e il trasporto impegnativo, ma è sufficiente un solo mezzo per completarlo. Il nostro driver si mette in marcia e tutto procede per il meglio.
L’autostrada di notte corre sotto il nostro pesante convoglio senza impedimenti né difficoltà, ma la grande sfida ci attende poco prima di tagliare il traguardo.

Attenzione e precisione nel centro abitato

Usciamo al casello di Mercato San Severino per raggiungere l’azienda e l’unica strada percorribile attraversa un piccolo centro abitato. Dopo un attento sopralluogo, misurato al millimetro, siamo pronti ad addentrarci nel paese.

Il nostro driver si muove con cautela e precisione, calcolando ogni manovra con attenzione per evitare il contatto con le strutture urbane.

È notte, in strada non c’è nessuno, solo qualche curioso alla finestra che alla fine ci batte le mani. Ringraziamo e proseguiamo il viaggio per i pochi chilometri che ci rimangono. Arrivati a destinazione l’azienda ci racconta che per accogliere il nostro convoglio hanno dovuto apportare alcune modifiche edilizie allo stabilimento.

Scarichiamo e concludiamo il nostro viaggio con la consapevolezza che l’eccezionalità non si misura solo in tonnellate o chilometri. A fare la differenza, spesso, sono i millimetri e chi li sa affrontare con maestria. Perché anche se non tutto è a misura di trasporto eccezionale, i nostri driver lo sono sempre.